Cinema e Psicoanalisi 2026

La messa è finita di Nanni Moretti (1985)
25/02 h. 21:00

L’organizzazione della rassegna è a cura di Ludovica Blandino, Maria Annalisa Balbo, Rosamaria Di Frenna, Maria Teresa Palladino (psicoanaliste del Centro Torinese di Psicoanalisi) e Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema).

Sinossi
La messa è finita è considerato uno dei film più belli e dolorosi di Nanni Moretti. Vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1986 il film, attraverso le vicissitudini di vita di don Giulio, mette in scena metaforicamente la fine della comunicazione autentica e dell’uso condiviso della parola viva legata al desiderio, una parola che contrasti, o almeno attenui, la solitudine e l’infelicità che derivano dall’isolamento in un dialogo vuoto e superficiale. Don Giulio è un personaggio intenso, ansioso, irrequieto, in crisi: si sente infatti, via via che il film prosegue, sempre più inadeguato nel suo ruolo di sacerdote, nella misura in cui non riesce, o addirittura rifiuta, di ascoltare e di comprendere i bisogni profondi delle persone che lo circondano (e che gli chiedono di essere capite) perchè pervicacemente legato ad una visione ideale della famiglia (e perfino della religione) una visione che corrisponde più ai suoi desideri infantili che alla realtà interna del padre, della madre, della sorella, ma anche degli amici e della società stessa, lo sfondo in cui si muove, una società che gli appare violenta e intollerante dei diritti e delle differenze. Ma gli eventi drammatici che si susseguono lo costringeranno a fare i conti con l’impossibilità di far corrispondere le scelte degli altri al proprio desiderio; dovrà allora separarsi, definitivamente e non senza sofferenza, dal proprio mondo ideale infantile e rimettersi in viaggio per ricercare il senso pieno della vita e ricominciare da un luogo altro, fisico e psichico.