Cinema e Psicoanalisi 2026
Viridiana di Luis Buñuel, (1961)
18/03 h. 21:00
Introduzione a cura Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema)
Presentazione del film_ Giuseppe D’Agostino (Psicoanalista Membro Ordinario SPI)
L’organizzazione della rassegna è a cura di Ludovica Blandino, Maria Annalisa Balbo, Rosamaria Di Frenna, Maria Teresa Palladino (psicoanaliste del Centro Torinese di Psicoanalisi) e Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema).
Sinossi
Viridiana, una giovane novizia, prima di farsi suora va a trovare suo zio Jaime, che non ha mai conosciuto anche se è il suo benefattore. Questi, affascinato dalla somiglianza di Viridiana con la moglie morta, cerca di sedurla. Da qui si dipana la trama di uno dei più rivoluzionari film del grande regista spagnolo. Condannato dal Vaticano e dalla dittatura franchista, il film fu premiato a Cannes con la Palma d’oro. Opera coraggiosa, Viridiana rappresenta uno sguardo perturbante sulle logiche inconsce del potere – politico, etico e religioso – che abbruttiscono l’uomo, alienandone il desiderio e il pensiero.
Presentazione del film_ Giuseppe D’Agostino (Psicoanalista Membro Ordinario SPI)
L’organizzazione della rassegna è a cura di Ludovica Blandino, Maria Annalisa Balbo, Rosamaria Di Frenna, Maria Teresa Palladino (psicoanaliste del Centro Torinese di Psicoanalisi) e Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema).
Viridiana, una giovane novizia, prima di farsi suora va a trovare suo zio Jaime, che non ha mai conosciuto anche se è il suo benefattore. Questi, affascinato dalla somiglianza di Viridiana con la moglie morta, cerca di sedurla. Da qui si dipana la trama di uno dei più rivoluzionari film del grande regista spagnolo. Condannato dal Vaticano e dalla dittatura franchista, il film fu premiato a Cannes con la Palma d’oro. Opera coraggiosa, Viridiana rappresenta uno sguardo perturbante sulle logiche inconsce del potere – politico, etico e religioso – che abbruttiscono l’uomo, alienandone il desiderio e il pensiero.

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